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Cosa si intende per "prima casa"? PDF Stampa E-mail
domenica 30 settembre 2007
Viene definita "prima casa" l'abitazione in cui si risiede. Più esattamente è l’abitazione acquistata con i requisiti previsti per ottenere le relative agevolazioni fiscali, e cioè:
1) deve trattarsi, per l'acquirente, dell'unica casa effettivamente di proprietà nel Comune in cui si trova l'immobile. Non si può quindi aver già acquistato precedentemente un altro immobile in quel comune. Il limite vale anche per le case possedute, anche solo in parte, in comunione con il coniuge o (sempre in comunione) come usufruttuario, nudo proprietario, titolare dei diritti di uso o abitazione.
2) Bisogna avere la residenza nel Comune in cui si trova l'immobile. Se non si risiede ancora nel comune in cui si ha effettuato l'acquisto, ed avendo in sede d'atto dichiarato di volersi avvalere delle agevolazioni per l'acquisto della prima casa, si deve ottenere la residenza entro 18 mesi.
La casa però può anche trovarsi nel Comune in cui l'acquirente svolge la sua attività principale. Se si tratta di un emigrato residente all'estero, questi vincoli non esistono. Inoltre, va bene anche il Comune in cui si trova la sede dell'azienda da cui dipende l'acquirente quando è inviato all'estero per motivi di lavoro. 3) La casa non deve appartenere alla categoria considerata "di lusso", individuata dal decreto ministeriale del 2 agosto 1969.
 
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